Panoramica:
Un favoloso tracciato di 12 km e 192 m.d+ su fondo variabile, dal fangoso delle zone umide all’asfalto, percorrendo il tracciato della Montelliana. Questo itinerario tocca punti caratteristici del Montello partendo dal parcheggio del sacello a Francesco Baracca, luogo commemorativo dell’asso dell’aviazione, passando per la Busa delle Rane, luogo dov’è precipitato, e la Valle delle Tre Fonti, dove molti anni fa fu costruita la certosa del Montello. Si può percorrere per tutto il periodo dell’anno con il tracciato che cambia in base alle stagioni, è consigliato avere scarpe da trekking o trail running.
Questo percorso è stato tracciato in occasione de La Montelliana, un evento di podismo non competitivo organizzato dal Gruppo Podistico Povegliano il 1° giugno 2024 nell’ambito delle attività per celebrare i 50 anni di attività del Gruppo. La Montelliana 2024 è stata la riproposizione di una manifestazione organizzata da quel Gruppo negli anni ’80 secondo un format particolare: nessuna quota d’iscrizione, nessun “premio”, solo il piacere di praticare sport in compagnia. Nei link tutte le informazioni su La Montelliana degli anni ’80 e del 2024.

Chilometraggio:
12 Km
Dislivello complessivo:
192 m.d+
Descrizione tecnica
Si parte dall’area parcheggio del Monumento a Francesco Baracca, ottimo luogo per lasciare il mezzo, poiché prima di partire è possibile visitare il sacello lì vicino per poi ritornare all’area parcheggio per cominciare l’itinerario.


Si imbocca perciò il sentiero situato verso sud rispetto all’area parcheggio e si scende lungo lo sterrato per 850 m. fino a raggiungere l’asfalto di presa 2. Si sale così verso destra per 80 m., poi subito si svolta a sinistra lungo la carrareccia e si prosegue costeggiando il vigneto e svoltando prima a sinistra, poi a destra, infine ancora a sinistra. Successivamente ci si inoltra lungo il filare di fronte ed alla fine del vigneto si continua nel bosco imboccando il sentiero davanti.




Subito dopo si mantiene la destra e si attraversa presa 3, dopodiché si continua lungo il sentiero che costeggia l’abitazione, dopo 300 m. si raggiunge la Busa delle Rane e si prosegue sulla destra. Dopo ulteriori 30 m. si può visitare sulla destra il luogo dove è precipitato Francesco Baracca, prima di ritornare al punto precedente.





Con la bacheca illustrativa della croce Baracca a destra si prosegue lungo il sentiero più a sinistra, poi ancora si tiene la sinistra e si oltrepassa il rudere fino a raggiungere l’asfalto della presa 4. Si continua perciò verso destra e dopo 150 m. si svolta nel sentiero a sinistra segnato da due alberi con righe bianche e rosse.




Si continua lungo lo sterrato per 450 m. anche lla carrareccia si sale verso destra, dopo 100m. invece ci si inoltra nel sentiero a sinistra e subito si svolta a destra per poi, girando stavolta a sinistra, sbucare di nuovo nell’asfalto.




Successivamente si prosegue in salita lungo presa 4. Dopo 500 m. è possibile deviare a destra per visitare la Valle delle tre fonti, per poi ritornare lungo presa 4 per percorrerla fino a raggiungere la dorsale.


Si percorre poi Via Frati verso destra, dopo 700 m. si procede a sinistra lungo presa 3 e dopo 650 m. si svolta a destra lungo la stradina sterrata. Arrivati alla casa si gira ancora a destra proseguendo sulla stradina privata.



Si prosegue in discesa fino al maneggio, poi sul fondo diventato asfaltato si prosegue in salita fino alla dorsale, la si attraversa per poi scendere lungo presa 3 nel versante sud per 1,1 km. Si abbandona così l’asfalto svoltando lungo il sentiero che continua a destra del cancello dell’Agriturismo La Valle.



Si continua in salita: prima si svolta a destra, poi a sinistra fino a raggiungere il vigneto, successivamente si continua verso destra seguendo il perimetro della vigna, ci si inoltra nel bosco e dopo 150 m. si svolta nel sentiero più a sinistra.




Si prosegue per 250 m., poi, prima del cancello, si imbocca il sentiero a destra. Si continua lungo il sentiero passando di fronte alla grotta de Le Fratte, al prato si prosegue verso destra e all’asfalto della presa 3 si svolta a sinistra, abbandonando così l’asfalto dopo la casa a destra.




Si prosegue per 800 m. lungo la Val dell’Acqua, dopodiché si svolta a sinistra verso la presa 2 poi abbandonata alla prima carrareccia a destra. si prosegue per 250 m: In questo tratto costeggiando i vigneti, si oltrepassa il passaggio visibile nella vegetazione e ci si trova nell’area parcheggio del Monumento a Francesco Baracca, luogo dove abbiamo lasciato il mezzo.




Punto di partenza
Piazzale monumento Francesco Baracca
Fontanelle d’acqua potabile
Nell’ area Picnic “Alla Certosa”
Mappa
Traccia gps:
Punti d’interesse:
Sacello Francesco Baracca



Si tratta di un’opera composta da otto colonne doriche, contornate da dei fregi metallici intrecciati tra loro, che sostengono la cupola sormontata da una piccola croce. Sul piccolo tamburo si possono leggere le seguenti parole: “Così principia/il salmo di questo re/19 – 6 – 1918/Di morte in morte/Di meta in meta/Di vittoria in vittoria/Così comincia/Il suo inno senza lira”. Alla base invece, su una lastra di marmo di Verona, si possono vedere i simboli a cui era legato Francesco, ovvero l’ippogrifo e il cavallino rampante (in seguito divenuto il logo del marchio Ferrari), oltre alle firme dei genitori.
Busa delle rane



Croce Francesco Baracca




Busa De Le Fratte


Valle delle tre fonti

In tempi successivi nel sito venne ricavato l’eremo di cui rimangono le nicchie scavate nelle pareti.
Tale costruzione costituì l’elemento iniziale della Certosa del Montello, fondata nel 1340 sotto gli auspici dei Conti Schinella e Tolberto di Collalto e demolita a seguito del decreto Napolenico del 1810.

La “Valle delle tre Fonti” presenta oggi una sola sorgente carsica attiva, ma il toponimo lascia pensare che in passato ve ne fossero altre. Qui trova uno sbocco in superficie l’acqua raccolta dalle doline poste a livelli superiori, per poi scomparire definitivamente attraverso un nuovo punto di assorbimento.
Fino agli anni ’50 le fontane costituivano l’unica possibilità di approvvigionamento idrico, ed attorno ad esse si sono sviluppati diversi insediamenti abitativi, a cominciare proprio dalla Certosa. Attualmente, causa l’inquinamento biologico e chimico, l’acqua non è potabile.
Autore:
Mirco Salvador